L'intervento ha risolto un problema, ma ne ha creato un altro.

Negligenza medicaNegligenza medicaComplicazione chirurgicaInvalidità permanente

Quello che doveva essere un intervento migliorativo ha invece causato limitazioni inattese e di lunga durata.

Esito

Kompenzo ha aiutato Alessandra a ottenere un significativo risarcimento che riflette l'invalidità permanente e la futura perdita di reddito.

Alessandra, 46 anni, si è sottoposta a un intervento chirurgico programmato per una condizione ortopedica cronica. L'operazione era considerata di routine.

Poco dopo l’intervento, sono comparsi i primi sintomi di danno neurologico. Nonostante gli sforzi riabilitativi, non ha recuperato la piena funzionalità della gamba. Camminare a lungo è diventato difficile e il dolore cronico è rimasto.

La valutazione medica ha confermato una percentuale di disabilità permanente.

Alessandra lavorava nel settore del commercio al dettaglio, svolgeva un ruolo che le richiedeva di essere continuamente in movimento e trascorrere molte ore in piedi. Le nuove limitazioni fisiche l’hanno costretta a ridurre le ore lavorative, con conseguenze sul reddito.

I casi di negligenza medica in Italia richiedono un'analisi dettagliata da parte del perito sulla conformità della procedura chirurgica rispetto gli standard accettati. Kompenzo ha coordinato pareri medici e preparato una richiesta legale strutturata.

Dopo il contenzioso e le trattative, il risarcimento finale ha riflesso il danno biologico, il danno morale e le conseguenze economiche a lungo termine.

"Pensavo di stare meglio. Invece ho dovuto imparare a convivere con le limitazioni." — Alessandra M., 46